• Mayumi e il mare della felicità
Mayumi e il mare della felicità

Mayumi e il mare della felicità

Una giovane autrice americana di origini asiatiche. Una grande promessa della letteratura. Un romanzo insieme coraggioso ed elegante, che affronta temi e argomenti complessi senza alcun indugio, ma riuscendo sempre a tenere le distanze da sensazionalismi, stereotipi e facili scorciatoie. Malgrado il mare del titolo, il sontuoso romanzo di Jennifer Tseng ci parla soprattutto di isole. Quella vera e propria che fa da viva e vitale ambientazione alla storia, con il caleidoscopio delle sue stagioni, i ritmi lenti e intensi dei mesi freddi, fatti di solitudine, riflessione, il bianco silenzio della neve, e quelli più frenetici e fugaci di primavera ed estate, il vorticare dei turisti, i tanti colori e suoni della natura. Ma, ancor più di quella geografica, a emergere dalle pagine di questo libro è l’isola mentale, se non proprio esistenziale, di Mayumi Saito, la quarantunenne bibliotecaria intorno alla quale si agitano le tante onde della trama. Figlia di un economista giapponese e una governante inglese, migrante per discendenza e per scelta, incastrata nelle secche di un matrimonio che ha già da tempo perso ogni ragione d’essere, Mayumi si troverà a esplorare le tante isole all’interno della sua isola grazie al controverso amore che finirà per legarla al bel diciassettenne che il fato si adopera a mettere sulla sua strada. Un amore proibito, che la porterà lontano da colleghi e amici, lontano da un marito già distante e da una figlia adorata, lontano dal lavoro e dalla vita domestica, eppure dolcemente, dolorosamente vicino a una vita che prima osava vivere solo attraverso i libri, l’altra sua grande passione. Vedi di più